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Categoria: Downstream3 min di lettura

America Latina: espansione raffinerie con Dos Bocas in Messico e progetti cubani

Por Equipe Oilxa ·

Messico inaugura Dos Bocas con 340'000 bpd, mentre Cuba avvia progetti di riabilitazione. L'America Latina ridisegna i flussi di prodotti raffinati globali.

L'America Latina sta vivendo una fase di significativa espansione della capacità di raffinazione, guidata dall'avvio commerciale della raffineria Olmeca di Dos Bocas, in Messico, e dai progetti di riabilitazione degli impianti cubani di Cienfuegos e Santiago de Cuba. Dos Bocas, gestita da Pemex Transformación Industrial, ha una capacità nominale di 340'000 barili al giorno (bpd) e mira a ridurre la dipendenza messicana dai prodotti raffinati statunitensi, oggi pari a 800'000 bpd.

L'investimento per Dos Bocas ha superato i 17 miliardi di USD, ben oltre il budget iniziale di 8 miliardi. L'impianto è progettato per processare greggio pesante Maya (22 API), trasformandolo in benzina, diesel a basso tenore di zolfo, jet fuel e coke di petrolio. La piena capacità operativa, dopo problemi tecnici iniziali, è prevista per il quarto trimestre 2026.

Cuba, invece, sta negoziando con partner russi e venezuelani il rilancio del complesso di Cienfuegos (65'000 bpd) e l'ammodernamento di Santiago de Cuba (102'000 bpd). Rosneft e PDVSA sono coinvolte in accordi bilaterali, anche se le sanzioni statunitensi rendono complessa l'esecuzione finanziaria dei progetti. L'obiettivo cubano è raggiungere l'autosufficienza in diesel entro il 2028.

Per la Svizzera, i progetti latinoamericani rappresentano un'opportunità di diversificazione dei flussi di trading. Ginevra, capitale mondiale del trading petrolifero, ospita uffici delle principali società attive in America Latina, da Trafigura a Vitol, passando per Mercuria e Gunvor. Le attività riguardano sia il trading di greggi (Maya, Olmeca, Castilla) sia quello di prodotti raffinati destinati ai mercati europei e africani.

Il Ticino, attraverso la piazza finanziaria di Lugano, partecipa marginalmente al fenomeno con servizi bancari di trade finance offerti da BancaStato, Cornèr Banca e dalle filiali ticinesi delle grandi banche svizzere. Il volume di trade finance latinoamericano gestito da Lugano ammonta a circa 4,2 miliardi di CHF annui, con una crescita del 7% nell'ultimo biennio.

Sul piano ambientale, le nuove raffinerie messicane integrano tecnologie di desolforazione avanzata e di recupero dei vapori, riducendo le emissioni di SOx e VOC. Tuttavia, l'intensità carbonica della raffinazione del greggio pesante resta elevata (circa 65 kg CO2 per barile processato), elemento che pesa sulle valutazioni ESG degli investitori istituzionali elvetici come Pictet Asset Management e Swiss Life Asset Managers.

Le ricadute per il consumatore ticinese sono indirette ma rilevanti: una maggiore offerta globale di distillati medi contribuisce a stabilizzare i prezzi del gasolio da riscaldamento, oggi a 109 CHF per 100 litri in Ticino, livello tra i più bassi del quinquennio. Le famiglie del Sopraceneri, dove il 41% delle abitazioni utilizza ancora caldaie a gasolio, beneficiano di questa stabilità, anche se la pianificazione territoriale cantonale spinge progressivamente verso pompe di calore e teleriscaldamento alimentato dal calore di scarto dell'inceneritore ICTR di Giubiasco.

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